Sono la tempesta di notte, l'alluvione estivo che arriva quando mento te l'aspetti e quel freddo che ti entra fino alle costole. Sono quella bambina che non vede l'ora di giocare e quella signora che ancora non ha trovato il senso della vita. Sono promesse mandate a fanculo e 'per sempre' a cui non ho mai creduto. Sono la penna scarica, le monete nelle fontane, gli scontrini buttati, i libri non letti, le frasi omesse, gli abbracci non dati e le lacrime non versate.

Acida, fredda e stronza.

"« Ti posso rivedere? » Ha chiesto.
C’era un tenero nervosismo nella sua voce.
Ho sorriso. «Certo.»
«Domani?» ha chiesto.
«Come corri» ho detto. «Non vorrai sembrare troppo impaziente.»
«È ben per quello che ho detto domani» ha detto. «Io vorrei rivederti stanotte. Ma sono disposto ad aspettare tutta la notte e molta parte di domani.»”
— John Green (via johnnykingsweet)
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